Il 17 gennaio 2026 resterà una data scolpita nella storia della Federazione Italiana Triathlon. Con l’approvazione delle modifiche statutarie durante l’Assemblea Nazionale Straordinaria, il nostro mondo si è ufficialmente allargato, accogliendo tre discipline che da tempo pulsavano nel cuore degli appassionati: l’Hyathlon (le “fitness racing”, il nuovo “contenitore federale” che include il fenomeno Hyrox, mia personale grande passione che mi ha portato nel febbraio 2024 a portare a termine la prova di Torino), lo Swimrun e l’Aquabike.
di Dario Daddo Nardone

Come Mondo Triathlon, non possiamo che celebrare questo passaggio istituzionale che trasforma dei “movimenti” in vere e proprie discipline agonistiche riconosciute. Ma c’è una storia, in particolare, che merita di essere raccontata con l’orgoglio di chi c’era sin dal primo giorno: quella dello Swimrun.
Lo Swimrun in Italia: un sogno nato tra le lagune
Se oggi lo Swimrun entra dalla porta principale della FITri, lo si deve a una visione nata oltre dieci anni fa. Io, in prima persona, ho avuto il privilegio di sostenere questo sport quando in Italia era ancora un’idea “folle” importata dal Nord Europa.
Il legame profondo con Matteo Benedetti, il pionieristico fondatore dello Swimrun italiano e Race Director di Aquaticrunner, è stato il motore di questa crescita. Matteo non è solo un organizzatore; è l’uomo che ha dato un’identità “Solo” (individuale) a una disciplina nata in Svezia esclusivamente a coppie (con il celebre marchio ÖTILLÖ che ancora oggi infiamma le sfide Team uomo/donna/mista).

Il mio impegno: atleta, speaker e promotore
Per me lo Swimrun non è mai stato solo un argomento da trattare in un editoriale. L’ho vissuto sulla mia pelle:
- In veste di atleta: affrontando la fatica di correre con le scarpe bagnate e nuotare con i pull buoy.
- Come speaker: dando voce alle emozioni dei pionieri che tagliavano i traguardi tra Grado e Lignano del mitico Aquaticrunner
- Come istituzione: per tre volte ho avuto l’onore di premiare lo Swimrun e i suoi protagonisti durante il Gala del Triathlon, l’evento che ho fondato e diretto per ben 10 edizioni, credendo fermamente che queste “contaminazioni” fossero il futuro del nostro sport.

Dagli albori ai Titoli Mondiali
Ho avuto il piacere di supportare il mio amico Matteo Benedetti, che ha lavorato anche nell’ombra per anni per creare regole, comunicare la bellezza di questo sport e costruire istituzioni che potessero inquadrarlo. Aquaticrunner è stata la scintilla: una gara che per anni ha assegnato titoli, regalato emozioni e ha rappresentato il punto di riferimento per il Campionato Mondiale di Swimrun Individuale, portando l’eccellenza italiana sotto i riflettori internazionali.

Hyathlon e Aquabike: Il cerchio si chiude
L’arrivo dell’Hyathlon (con la potenza di Hyrox) e dell’Aquabike completa un’offerta sportiva che ora permette a ogni atleta di trovare la propria dimensione. Che siate amanti della forza funzionale, specialisti del nuoto e del pedale, o “anfibi” puri dello Swimrun, la FITRI è oggi la vostra casa.
Noi di Mondo Triathlon continueremo a essere al vostro fianco, con il microfono in mano o il pettorale sul petto, perché la multidisciplina non è solo uno sport: è un modo di vivere.
Che cos’è Hyrox?! Ce lo spiega il campione italiano Eugenio Bianchi!

