Il racconto palpitante di una notte azzurra, iniziata venerdì 27 agosto alle 23.30 e terminata alle 3 del mattino di sabato 28 agosto, fatta di sport, salti sul divano, urla di gioia e sogni realizzati!

Il collegamento sembrava non iniziare più, poi eccoci catapultati all’improvviso dall’altra parte del mondo, in quel parco marino che avevamo già imparato a conoscere nelle Olimpiadi di fine luglio.

Subito una botta di adrenalina quando inquadrano la nostra Yoko che sta lottando in bici a ridosso delle prime.

Un nuoto fantastico l’ha proiettata a ridosso delle leader, forza! E tanta attenzione, oggi c’è da tenere botta, come ci racconterà poi lei a fine gara, perché il caldo si fa sentire pesantemente e bisogna dare equilibrio alla prestazione.

Yoko c’è, è saldamente in gara, è concentrata, la T2 va via che è un piacere e ora la vediamo correre leggera sulle sue protesi: è l’emblema della determinazione, vuole con tutta se stessa la medaglia. Siamo tutti con te!

Veronica Yoko Plebani Paralimpiadi Tokyo 2020
Veronica Yoko Plebani all’uscita da T2 con Allysa Seely, futura campionessa olimpica

Davanti c’è la lotta tra le due statunitensi, Allysa Seely è strepitosa nella sua rimonta, supera la nostra Yoko e poi va a prendere anche Hailey Danz, una grande guerriera, riconfermandosi campionessa olimpica, applausi per entrambe!

E poi c’è lei, la nostra Yoko, meravigliosa e sorridente, l’azzurro del suo body su quel tappeto blu è un dipinto da incorniciare, soprattutto quando prende tra le braccia il tricolore passatole negli ultimi metri dal nostro CT Mattia…

Sono gli ultimi metri, non si può stare più fermi, Yoko è bellissima, sorridente come solo lei sa fare, va a coronare il suo grande sogno e ci fa questo regalo immenso!

Un bronzo scintillante, l’abbraccio con coach Antonio, le urla e le lacrime di gioia, siamo tutti impazziti di gioia cara Yoko!

Veronica Yoko Plebani Paralimpiadi Tokyo 2020
Il traguardo e il bronzo conquistato da Veronica Yoko Plebani

Ma non è assolutamente ancora giunto il momento di dormire, n questa incredibile notte di fine agosto dedicata al nostro amato triathlon: all’una e mezza partono Anna e Charlie e vogliamo tutti fortemente che il sogno continui.

E allora pronti di nuovo a immergersi nell’atmosfera di una gara palpitante, da fiato sospeso, tifando a squarciagola anche se è notte fonda (e i vicini? bhé, se si svegliano… tiferanno anche loro!).

Anna e Charlie sono fantastiche nella loro azione, mentre in testa la coppia spagnola con la grande Susana Rodriguez (donna eccezionale) scappa via e si invola verso un meritatissimo oro.

C’è da tirar fuori tutto ora, dopo una bici in cui si è già dato tutto, bisogna trovare l’energia necessaria per dare vigore alla corsa. E Anna e Charlie sanno esattamente quello che devono fare.

Veronica Yoko Plebani Paralimpiadi Tokyo 2020
Sul podio, accanto alle due statunitensi, c’è la nostra Veronica Yoko Plebani al terzo posto

Si lotta con il caldo, Charlie dà ritmo e sostegno ed Anna risponde alla grande, fa venire i brividi vederle correre fianco a fianco, ti vien voglia di correre per casa per dar loro ancora più forza.

Due donne unite dallo sport, dall’amicizia, dalla voglia di conquistare il loro traguardo dopo anni di duri allenamenti e gare impegnative, una poesia sportiva, un’appassionante storia di vita.

Dopo aver accolto le spagnole per l’oro, le telecamere ci regalano gli ultimi 500, infiniti, metri delle nostre due azzurre.

Anna e Charlie, sui loro volti la fatica si mescola alla grinta e alla tenacia. Finalmente il tappeto blu, la discesa, la leggera curva per immettersi nel rettifilo finale.

Charlie si sposta di lato per prendere il tricolore dalle mani di Mattia, lo prende tra le braccia e lo tende anche ad Anna perché finalmente è arrivato il momento di esultare!

Salti di gioia in contemporanea in Italia e all’Odaiba Marine Park di Tokyo, l’abbraccio tra Anna e Charlie dà diritto e da il via a nuove lacrime di gioia, ce ne sono infinte da versare stanotte, è stupendo…

Che magnifica nottata ci avete regalato, Yoko, Anna, Charlie, vi vogliamo un mondo di bene, grazie!

E ora la domanda è semplice… Chi riesce più ad addormentarsi?!

Stanotte gareggeranno gli altri tre azzurri:
PROGRAMMA
Sabato 28 agosto, partenza ore 23:30 (ore italiane) – PTWC Uomini con Giovanni Achenza e Pier Alberto Buccoliero
Sabato 28 agosto,
partenza ore 23:35 (ore italiane) – PTWC Donne con Rita Cuccuru

Anna Barbaro e Charlotte Bonin Paralimpiadi Tokyo 2020
L’arrivo d’argento con il tricolore tra le mani di Anna Barbaro e Charlotte Bonin

Ho fatto un nuoto fortissimo, pensavo di uscire dietro e invece… In bici ho faticato un po’, poi ho tenuto botta. Son contentissima, questo è un bronzo che ho sudato e voluto tantissimo, è la mia terza Paralimpiade e sono orgogliosa di aver portato questo risultato all’Italia.
Il triathlon è stata una sfida importante per me, all’inizio mio papà non voleva lo facessi perché pensava fosse troppo per me. E invece eccomi qui!
Oggi Veronica è un fiore affamato di tutto (di recente uscita il suo libro “Fiori affamati di vita”, ndr), sono felice dell’atleta che sono diventata, ho fatto un percorso pieno di alti e bassi, soprattutto nell’ultimo anno, ma ce l’ho fatta.
Grazie a tutti per il tifo, oggi nella corsa il calore del tifo giapponese si è sentito ed è stato bellissimo. È stata durissima non avere la mia famiglia con me, ma allo stesso tempo li ho sentiti sempre vicini, oggi e in tutti questi cinque anni.
Veronica Yoko Plebani

Il mio cuore è pieno di sentimenti, dedico questa medaglia a mio padre, al mio fidanzato, al mio allenatore. La dedico a me stessa perché dentro me c’è il mondo! Questa medaglia è anche del mio cane Nora. Pietro Mennea è uno dei mie idoli, la mia lotta è quella del Sud che vuole crescere e andare avanti. Per questa medaglia scelgo la medaglia dei Queen “Don’t stop me now”, perché questo è solo l’inizio, non mi ferma nessuno. Ragazzi non abbiate paura di affrontare quello che può sembrare un grande mostro, uscite di casa e chiedere aiuto.
Anna Barbaro

Anna mi ha permesso di gareggiare nella mia terza Olimpiade e non potevo terminare la mia carriera meglio di così.
Charlotte Bonin

Anna Barbaro e Charlotte Bonin Paralimpiadi Tokyo 2020
L’uscita dall’acqua di Anna Barbaro e Charlotte Bonin

CLASSIFICHE

(dettagli qui)

PTS2 Women
1 Allysa Seely 1989 USA 206 01:14:03 00:12:47 00:01:36 00:36:29 00:01:19 00:21:52
2 Hailey Danz 1991 USA 205 01:14:58 00:12:32 00:01:55 00:35:06 00:01:12 00:24:13
3 Veronica Yoko Plebani 1996 ITA 201 01:15:55 00:12:29 00:01:46 00:36:37 00:01:07 00:23:56
4 Fran Brown 1984 GBR 210 01:19:42 00:13:11 00:01:51 00:34:35 00:01:19 00:28:46
5 Melissa Stockwell 1980 USA 207 01:21:25 00:12:07 00:02:44 00:38:44 00:01:14 00:26:36
6 Yukako Hata 1981 JPN 204 01:28:04 00:11:55 00:02:16 00:41:30 00:01:53 00:30:30
7 Rakel Mateo Uriarte 1975 ESP 209 01:30:37 00:14:24 00:02:22 00:41:58 00:01:24 00:30:29
8 Veronika Gabitova 1997 RPC 202 01:39:40 00:16:00 00:02:04 00:42:50 00:01:37 00:37:09

PTVI Women
1 Susana Rodriguez B1 1988 ESP 606 01:07:15 00:12:29 00:01:17 00:31:36 00:00:57 00:20:56
2 Anna Barbaro (Charlotte Bonin) B1 1985 ITA 608 01:11:11 00:12:46 00:01:26 00:32:16 00:00:58 00:23:45
3 Annouck Curzillat B1 1992 FRA 604 01:11:45 00:14:41 00:01:23 00:32:04 00:01:05 00:22:32
4 Alison Peasgood B2 1987 GBR 601 01:11:47 00:12:28 00:01:22 00:31:41 00:01:01 00:21:27
5 Jessica Tuomela B1 1983 CAN 607 01:12:53 00:12:35 00:01:19 00:32:18 00:01:10 00:25:31
6 Katie Kelly B3 1975 AUS 605 01:13:01 00:12:27 00:01:08 00:32:25 00:00:55 00:22:18
7 Melissa Reid B3 1990 GBR 602 01:14:24 00:12:12 00:01:29 00:32:34 00:00:51 00:23:30
8 Elizabeth Baker B3 1974 USA 609 01:14:45 00:13:07 00:01:09 00:33:04 00:00:52 00:22:45
9 Ksenia Vibornykh B1 1994 RPC 612 01:15:58 00:14:45 00:01:37 00:35:09 00:01:13 00:23:14
10 Vita Oleksiuk B2 1995 UKR 603 01:17:03 00:13:44 00:01:23 00:33:14 00:00:53 00:24:01
11 Atsuko Maruo B2 1974 JPN 611 01:20:59 00:13:47 00:01:32 00:34:29 00:01:16 00:26:07
12 Amy Dixon B3 1975 USA 610 01:22:06 00:14:01 00:01:28 00:33:45 00:01:02 00:28:02

Anna Barbaro e Charlotte Bonin Paralimpiadi Tokyo 2020
La concentrazione di Charlotte Bonin e Anna Barbaro sul tandem durante la frazione bike