Il podio maschile dei Campionati Italiani di triathlon olimpico 2013 a Sapri

Il podio maschile dei Campionati Italiani di triathlon olimpico 2013 a Sapri

Ai Campionati Italiani di triathlon olimpico, svoltisi domenica 1 settembre, sono stati assegnati i titoli Assoluti e Under23: vittorie per Charlotte Bonin e Alessandro Fabian.

Per la prima volta i Campionati di triathlon olimpico si sono disputati nel Sud Italia, per la precisione a Sapri, nel Cilento e l’organizzazione è stata egregia: sapientemente diretta da Luigi Mastriani e da tutto il suo staff dell’Ermes Campania, coadiuvati in maniera precisa dalla Federazione Italiana Triathlon, dagli Enti e le Associazioni locali e dalle Forze dell’Ordine .

Alle 8 in punto sono partite le 40 donne: percorso triangolare in mare di 750 metri da ripetere due volte, con uscita dall’acqua per la gioia degli spettatori.

A seguire 4 giri di 10K su un anello interamente chiuso al traffico e perfettamente presidiato; infine, altri 4 giri da 2.5K per completare i 10K di corsa, prima di arrivare all’arco del traguardo posizionato sulla passeggiata gremita di astanti.

Il multilap ha permesso al numeroso, corretto e caloroso pubblico di poter seguire da vicino lo svolgimento delle gare e di far sentire il proprio sostegno a tutti i partecipanti.

La prima triatleta ad uscire dall’acqua è stata Gaia Peron, con dietro tutte le altre pretendenti al titolo. Nel primo lap bike, Bonin ha raggiunto Peron e le due hanno provato a inscenare la fuga buona, ma da dietro le inseguitrici, capeggiate da una determinata Daniela Chmet, non stavano certo a guardare e rientravano sulle battistrada.

Si è deciso così tutto a piedi: partenza decisa di Chmet e Bonin, ma era quest’ultima a prendere saldamente la testa della gara e, giro dopo giro ad aumentare il vantaggio sulle avversarie.

Per la portacolori delle Fiamme Azzurre arriva così il secondo titolo di specialità; a completare il podio Chmet e Peron, entrambe dellea

Sono davvero felice per questa vittoria – ha dichiarato la neocampionessa -, anche se bisogna dire che oggi mancavano due grandi triatlete, la detentrice del titolo Alice Betto e Anna Maria Mazzetti. Dedico il mio successo al mio ragazzo e a mio nonno, recentemente scomparso, ma che oggi era qui con me.

Titolo Under23 ad Elena Petrini (Minerva Roma) davanti a Lisa Schanung (Bressanone Nuoto) ed Elisa Marcon (Triathlon Rari Nantes Marostica).

La gara maschile ha preso il via alle 11.20, suddivisa in due batterie di circa 125 triatleti, distanziate 1 minuto una dall’altra.

Nuoto tirato, ma davanti sono usciti tutti i più forti e attesi, capeggiati da Alessandro Fabian e Mattia Ceccarelli. In bici la fuga buona con 5 atleti che riescono a scappare via e a conquistare da subito un vantaggio importante: Fabian e il suo prezioso compagno di squadra dei Carabinieri Giulio Molinari, Andrea De Ponti, Ceccarelli e Gregory Barnaby.

In T2 il vantaggio sul gruppo degli inseguitori sfiorava il minuto e i 10K sono cominciati con un De Ponti pimpante. Il giovane portacolori del Friesian Team ci ha provato al secondo giro, passando alla boa dei 5K in testa, con una manciata di secondi su Fabian e poco più dietro Barnaby.

Ma l’azzurro patavino, in una giornata in cui era conscio di non essere al meglio della sua condizione, è stato pronto alla zampata vincente da campione qual è: ha ripreso la testa della gara e inesorabilmente e costantemente ha guadagnato metri su metri.

Ai 7.5K il gap De Ponti da Fabian era di 20″, mentre da dietro si preannunciava l’arrivo di diverse “frecce”…

Fabian è arrivato al traguardo trionfante, mostrando le cinque dita: per lui si è concretizzata la manita, quinto successo di fila. Pochi secondi dopo ecco arrivare ìuno scatenato Davide Uccellari che ha conquistato la medaglia d’argento assoluta e d’oro tra gli Under23.

Terza piazza per l’altro Carabiniere, Daniel Hofer, anche lui autore di un grande 10K, quarto Andrea Secchiero che ha relegato De Ponti al 5° posto; proprio De Ponti è d’argento Under23 davanti a Barnaby, con Uccellari tricolore.

Ho vinto una bella gara – ha raccontato Alessandro Fabian – corsa più con la testa che con il fisico. Sapevo di non essere al top della condizione, quindi ho cercato di metterla come volevo io: una partenza forte, con un nuoto ed un ciclismo fatti a tutta; poi, nella corsa, ho preferito gestire un po’ lo sforzo, correndo in progressione. E’ una vittoria importante soprattutto perché mi dà il morale giusto per il prosieguo della stagione.

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