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Marco Scotti ci racconta il suo Ironman 70.3 Western Sydney

Marco Scotti al traguardo dell'Ironman 70.3 Western Sydney 2014

Marco Scotti al traguardo dell’Ironman 70.3 Western Sydney 2014

Si è disputato domenica 30 novembre l’Ironman 70.3 Western Sydney, vinto da Anja Beranek e Josh Amberger, a cui ha partecipato anche Marco Scotti, patron di Elbaman, che ci ha raccontato la sua gara.

«E’ stata una gara caldissima. Abbiamo nuotato con muta vietata, dato che l’acqua era a 25.5°, in un lago molto simile all’Idroscalo di Milano: era infatti il bacino del canottaggio per le Olimpiadi di Sydney 2000; partenza in tante batterie a 5′ una dall’altra, la mia una delle ultime, alle 6.44 di mattina.»
«Percorso forse un pelo lungo, ma per me praticamente solo una passeggiata, solo per arrivare in fondo; la bici era invece su 2 giri, pressoché piatti con un asfalto quasi sempre a grana grossa, molto ondulato e poco scorrevole.»
«Sono stato concentrato sul power e sull’idratazione, ho passato molta gente, ma poco importava, buone sensazioni su tutta la gara e ho chiuso circa 5′ più veloce di quanto mi ero prefissato: 2 ore e 35 minuti a 34.8 km/h di media.»
«Ho visto alcuni gruppetti, ma molto controllo e tanta voglia di gara regolare, per me direi 89.5K su 90 sempre almeno a 12-15 metri da chi avevo davanti.»
«Run piattissima, zero ombra e ristori un po’ al limite. Ho fatto davvero tanta fatica, ho anche rallentato per poter correre tutta la gara, ma la maggior parte della gente era devastata e nonostante un passo di gara pessimo, non mi ha passato nessuno e anzi ho continuato a sorpassare gente.»
«Alla fine le gambe erano molto buone e negli ultimi 500 metri sono riuscito anche a sprintare. Poi però mi sono dovuto tuffare nel lago e restarci per più di 20 minuti per riuscire a trovare un po’ di sollievo!»
«Ho chiuso in 5h02′ (speravo sotto le 4h50′), ma oggi era impossibile fare quel tempo, con solo 5 giorni di adattamento tra caldo e fuso orario (10h); di sicuro se nel nuoto non avessi fatto “il bagnetto”, sarei riuscito a scendere sotto le 5 ore, ma sono soddisfatto così. Anche perché, grazie al roll down, oggi ho “slottato” nella categoria M40 per partecipare al Mondiale Ironman 70.3 2015 di Zell am See! E oggi solo relax e fish&chip!»
«Come bilancio finale direi che l’esperienza è stata bella, diversa e molto “American Style” nel modo di organizzare. In Italia spesso ci lamentiamo, ma la qualità che diversi eventi italiani sanno offrire ha ben poco da invidiare a quello che viene offerto nelle gare all’estero.»
Marco “Elbaman” Scotti

Per la cronaca, vittoria dell’australiano Josh Amberger che come di consueto scappa via in bici dopo essere uscito davanti dal nuoto e controlla il rientro di Joe Gambles, miglior split di giornata a piedi; tripletta aussie in campo maschile completata grazie a Joseph Lampe.

Tra le donne, è la tedesca Anja Beranek a centrare la vittoria, grazie a 90K chiusi con un tempo nettamente più veloce di tutte le altre ragazze. La neozelandese Gina Crawford le recupera quasi 4′ a piedi ma non basta e arriva a oltre 3′, terza, dopo altri 6′, giunge l’aussie Lisa Marangon.

CLASSIFICA IRONMAN 70.3 WESTERN SYDNEY 30-11-2014
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