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ITU Triathlon World Cup a Miyazaki, quattro azzurri nei top 10. Stateff è bronzo, Fabian quarto, Mazzetti sesta e Pozzatti nono

L'azzurro Delian Stateff e ottimo terzo nell'ITU Triathlon World Cup di Miyazaki, corsa il 10 novembre 2018 (Foto ©ITU Media / Delly Carr)

L’ultima tappa dell’ITU Triathlon World Cup si è corsa a Miyazaki (Giappone) sabato 10 novembre 2018. Nella giornata della statunitense Summer Cook e dello spagnolo Vicente Hernandez, gli azzurri hanno centrato quatto piazze nella top 10: Delian Stateff è giunto terzo, Alessandro Fabian quarto, Anna Maria Mazzetti sesta e Gianluca Pozzatti nono.

C’è tanta Italia nella finale dell’ITU Triathlon World Cup di Miyazaki, in Giappone. Quattro azzurri sugli otto alla partenza si sono classificati nella top 10, con Delian Stateff (G.S. Fiamme Azzurre) sul terzo gradino del podio e Alessandro Fabian (Trif Dream), subito dietro di lui, in quarta posizione. Anna Maria Mazzetti (G.S. Fiamme Oro) è giunta sesta, Gianluca Pozzatti (707) nono.

La gara si è disputata sabato 10 novembre 2018 sotto il sole autunnale, condizioni climatiche ideali per correre, e su distanza olimpica: 1.5K di nuoto, 40K di ciclismo e 10K di corsa. I più veloci sono stati la statunitense Summer Cook e lo spagnolo Vicente Hernandez.


La statunitense Sammer Cook vince l'ultima tappa dell'ITU Triathlon World Cup 2018, disputata a Miyazaki (Giappone) sabato 10 novembre (Foto ©ITU Media / Delly Carr)

La statunitense Sammer Cook vince l’ultima tappa dell’ITU Triathlon World Cup 2018, disputata a Miyazaki (Giappone) sabato 10 novembre (Foto ©ITU Media / Delly Carr)


LA GARA FEMMINILE

La giornata di Summer Cook non è iniziata nel migliore dei modi. A causa di una falsa partenza ha infatti dovuto scontare una penalità di 15 secondi in T1, dopo essere uscita dall’acqua per prima e in compagnia della brasiliana Vittoria Lopes. L’incoveniente non ha fatto altro che alimentare la rabbia agonistica della statunitense, che ha fin da subito inseguito Lopes, in gruppo con la giapponese Yuko Takahashi e l’australiana Jaz Hedgeland.

Dietro di loro, impegnate a colmare il gap con le battistrada, pedalavano la statunitense Chelsea Burns, l’italiana Anna Maria Mazzetti, la spagnola Miriam Casillas e la svizzera Julie Derron.

Alla fine dei tre giri dei sette in programma i due gruppi si sono ricompattati, con Derron ed Erika Ackerlund (USA) a fare da leader e a tentare la fuga.

È stata l’americana a scappare per prima insieme a Takahashi e all’australiana Charlotte McShane (AUS), senza però riuscire a mettere tra loro e le dirette avversarie un vantaggio significativo.

Già nei primi chilometri della corsa Cook ha preso il comando e soltanto Burns è stata in grado di stare al suo ritmo.

Con un vantaggio di 20 secondi su Derron, Hedgeland, Mazzetti e Casillas dopo 5K, le due atlete “a stelle e strisce” si sono involate verso il traguardo. Ha vinto Cook in 02:01:01, che ha così conquistato il suo secondo oro in una gara di Coppa del Mondo, davanti a Burns (02:01:11). La sfida tra Casillas (02:01:54) e Hedgeland (02:01:56) per il terzo gradino del podio è stata vinta dalla spagnola per due secondi. Quinta è giunta Derron, sesta Mazzetti e settima McShane.

Le altre due azzurre in gara, Giorgia Priarone (707) e Ilaria Zane (DDS), si sono classificate rispettivamente 17^ e 23^.


Anna Maria Mazzetti guida il gruppo delle inseguitrici. L’azzurra ha combattuto per il podio fino alla fine (Foto ©ITU Media / Delly Carr)


(dal sito fitri.it)

«Sono felice e contenta di essere riuscita a dare tutto. Oggi si è risolto tutto nella corsa: Cook e Burns sono andate via, io ho provato a mettermi davanti alle inseguitrici a dettare il ritmo. Certo, il podio era un obiettivo ambizioso, ma volevo crederci: ho pagato un po’ l’azione, ma sono comunque soddisfatta dell’approccio mentale che ho avuto in questa circostanza. Da quando sono rientrata ho centrato due podi in World Cup ma soprattutto mi sono divertita a gareggiare e ci ho sempre provato fino in fondo. Con la gara di Miyazaki si chiude la stagione che ha visto un finale piuttosto impegnativo, con un lungo periodo di lavoro lontano da casa: è stata dura, ma i risultati sono arrivati. Mi è piaciuto anche vedere un Team Italia così competitivo.»
Anna Maria Mazzetti


Lo spagnolo Vicente Hernandez è stato il più veloce nell’ITU Triathlon World Cup di Miyazaki, disputata il 10 novembre 2018 (Foto ©ITU Media / Delly Carr)


CLASSIFICHE MIYAZAKI ITU TRIATHLON
WORLD CUP 2018


LA GARA MASCHILE

Il francese Aurelian Raphael e l’italiano Alessandro Fabian hanno mosso subito le… acque, presentandosi per primi in T1, con una minimo vantaggio sui diretti inseguitori, tra i quali anche Gianluca Pozzatti, il giapponese Jumpei Furuya e il neozelandese Trent Thorpe.

Nel primo dei sette giri in programma della frazione ciclistica Pozzatti, Furuya e Thorpe si sono ritrovati in un gruppetto di 13 atleti, capitanato dall’australiano Ryan Bailie e dallo spagnolo Vicente Hernandez e impegnato a raggiungere i leader della corsa.

I due gruppi si sono ricompattati alla fine del secondo giro, con Furuya a fare la parte del mattatore.

Alla campana, pedalavano in testa il duo giapponese Furuya-Ren Sato insieme a Raphael. I tre hanno iniziato gli ultimi 10K di corsa con 16 secondi di vantaggio sugli avversari.

I due giapponesi e il francese hanno però pagato lo sforzo fatto in bici ed Hernandez ne ha approfittato. Al 5°K lo spagnolo aveva già messo tra sé ed Eli Hemming e Fabian 20 secondi.

Hernandez ha continuato ad allungare fino al traguardo, imponendosi in 01:49:11. Dietro di lui, Hemming (01:49:30) ha messo al sicuro l’argento. Per il bronzo la lotta è stata tutta italiana: Delian Stateff (01:49:48) ha inseguito Fabian (01:50:00) e recuperando un ritardo di 23 secondi nell’ultimo giro ha conquistato l’ultimo posto sul podio, relegando il compagno di nazionale in quarta piazza. L’australiano Marcel Walkington (01:50:07) è arrivato quinto davanti al belga Christophe de Keyser (01:50:15).


(dal sito fitri.it)

«Sono molto soddisfatto dalla giornata di oggi, la chiusura di una stagione lunghissima di alti e bassi… e sono riuscito a finire con un alto! A Miyazaki è stata una gara dura per diversi aspetti, a partire dal nuoto selettivo: nel secondo dei due giri previsti, infatti, sono rimasto leggermente attardato, ma in bicicletta sono riuscito a riagganciarmi al gruppo col quale sono rientrato sul drappello dei migliori di cui facevano parte Fabian e Pozzatti. Ho gestito bene da quel momento in avanti, ho corso in maniera intelligente senza farmi prendere dalla voglia di strafare e nel finale ho dato fondo alle energie riuscendo a centrare il terzo posto, strappando il podio proprio ad Alessandro. Sono contento sia per il risultato personale sia per quello del team, è bello vedere tre italiani nei primi 10, il gruppo ha funzionato, abbiamo lavorato bene insieme in quest’ultimo periodo.»
Delian Stateff


Tra i top 10 si è classificato anche l’azzurro Gianluca Pozzatti (01:50:18), nono. Davide Uccellari (G.S. Fiamme Azzurre, 01:51:49) ha chiuso in 18^ posizione, Gregory Barnaby (707, 01:53:32) in 36^.


L’azzurro Alessandro Fabian è quarto nell’ultima tappa dell’ITU Triathlon World Cup 2018, a Miyazaki (Giappone) – Foto ©ITU Media / Delly Carr)


«Concludo la stagione a un passo dalla medaglia, sfumata proprio sul traguardo. E dire che fino al settimo chilometro mi stavo giocando l’oro. Purtroppo sono entrato in crisi durante l’ultimo giro di corsa e ho perso un po’ di posizioni. La gara è stata dura, la frazione di nuoto è stata molto muscolare anche per via del mare mosso. All’inizio della prova in bici ero già tra le prime posizioni, ho fatto una fuga insieme ad altri 7 atleti ma poi siamo stati ripresi dal gruppo inseguitore. La corsa è stata bella, sono riuscito a correre bene a parte l’ultimo giro nel quale, ammetto, mi sono mangiato le mani! Nonostante la classifica sono molto contento perché dopo l’infortunio in primavera ho iniziato un recupero che mi ha portato a centrare quattro top 10 in World Cup, di cui due top 5, e un 14° posto in World Series. Non avevo mai avuto una tale continuità nella mia carriera. È la conferma che il lavoro che sto facendo sta dando i suoi risultati e per questo sono molto soddisfatto.»
Alessandro Fabian



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